Maria Alejandra Paulucci, A caminhada de luta dos trabalhadores das empresas recuperadas, Florianópolis: Editoria Em Debate (UFSC), 2018, 272 pp. ISBN: 978-85-45535-22-5.
A caminhada de luta dos trabalhadores das empresas recuperadas analizza le imprese recuperate dai lavoratori (ERT) in Brasile, Argentina e Uruguay attraverso i problemi che affrontano dopo il recupero e le relazioni sociali e politiche che permettono a queste esperienze di perdurare. Basato sulle ricerche condotte da Maria Alejandra Paulucci nel corso di molti anni, lo studio si concentra in particolare sulle esperienze brasiliane, stabilendo al tempo stesso connessioni comparative con i movimenti delle ERT in Argentina e Uruguay. Una delle questioni centrali del libro riguarda le condizioni in cui i lavoratori riescono a mantenere l’autogestione dopo aver recuperato le imprese e i tipi di relazioni che rendono possibile o, al contrario, limitano questo processo.
Il libro colloca l’emergere delle imprese recuperate dai lavoratori nel contesto della ristrutturazione neoliberista, della disoccupazione, della precarizzazione e della chiusura delle imprese in America Latina a partire dagli anni Novanta. Sebbene i recuperi da parte dei lavoratori siano emersi inizialmente soprattutto come una strategia per preservare i posti di lavoro e resistere alla disoccupazione, la prosecuzione della produzione sulla base delle decisioni degli stessi lavoratori ha aperto possibilità per lo sviluppo di nuove pratiche di autogestione e gestione democratica. La trasformazione dei lavoratori salariati in soci di cooperative e in soggetti responsabili della gestione dell’impresa comporta quindi anche una riorganizzazione delle relazioni di lavoro e dell’organizzazione della produzione.
Per Paulucci, il recupero non è un processo che si conclude una volta che l’impresa passa nelle mani dei lavoratori. Le ERT sono esperienze dinamiche che vengono continuamente costruite e ridefinite e che generano nuove contraddizioni sia al proprio interno sia nelle loro relazioni con il mondo esterno. Mentre i lavoratori devono sviluppare capacità di gestione collettiva, le imprese affrontano contemporaneamente problemi quali le controversie sulla proprietà, la carenza di capitale e di credito, i macchinari obsoleti, l’accesso alle materie prime, le relazioni con clienti e fornitori e la capacità di sopravvivere sul mercato. Il libro, pertanto, non separa le possibilità dell’autogestione operaia dai suoi limiti economici e istituzionali.
Una parte significativa dello studio è dedicata alle diverse strategie di recupero sviluppate in Brasile. Vengono esaminate le differenze tra esperienze come Cipla/Interfibra, Flaskô e Profiplast, che sostenevano la statalizzazione sotto controllo operaio, e le imprese che hanno seguito la strada del cooperativismo e dell’autogestione; vengono inoltre analizzate le lotte di imprese come Cooperminas, Coopermetal, Coopermaq e CDM nello Stato di Santa Catarina. Questi esempi mostrano che le imprese recuperate dai lavoratori non possono essere ricondotte a un unico modello organizzativo o giuridico e che i lavoratori hanno sviluppato percorsi differenti in diverse condizioni politiche, economiche e istituzionali.
Il libro considera inoltre le ERT al di là dei confini delle singole imprese. Le politiche statali, i sindacati, i movimenti sociali, le università, le comunità locali e le reti nazionali e internazionali di solidarietà costruite tra le imprese recuperate dai lavoratori vengono esaminati come elementi importanti per la sostenibilità di queste esperienze. Paulucci mostra così che l’autogestione operaia non dipende soltanto dai meccanismi decisionali all’interno della fabbrica; anche l’accesso ai finanziamenti, la sicurezza giuridica, le conoscenze, il sostegno politico e le reti di solidarietà contribuiscono a determinare il futuro di queste imprese.
Sotto questi aspetti, A caminhada de luta dos trabalhadores das empresas recuperadas è uno studio importante che considera l’autogestione operaia non come un modello d’impresa statico, ma come un processo continuamente riprodotto attraverso lotte economiche, sociali e politiche. Collegando le esperienze brasiliane agli sviluppi in Argentina e Uruguay e analizzando congiuntamente i diversi percorsi del controllo operaio, del cooperativismo, della statalizzazione, dell’economia solidale e dell’autogestione, il libro offre un contributo particolarmente prezioso alla letteratura sulle imprese recuperate dai lavoratori e sull’autogestione operaia in America Latina.