Libro: Endüstriyel İşçi Kooperatifleri: Kuramı ve Sosyal Politikası – Sami Güven

Sami Güven, Endüstriyel İşçi Kooperatifleri: Kuramı ve Sosyal Politikası, Bursa: Türk Dünyası Araştırmaları Vakfı Yayını, 1993, 159 pp. ISBN: 975-498-078-0.

L’opera di Sami Güven Endüstriyel İşçi Kooperatifleri: Kuramı ve Sosyal Politikası è uno studio approfondito delle cooperative operaie di produzione dal punto di vista della democrazia economica, della democrazia sul luogo di lavoro e delle forme alternative di organizzazione dell’impresa. Discutendo le caratteristiche che distinguono le cooperative di lavoratori dalle imprese capitalistiche e dagli altri tipi di cooperative, il libro esamina i fondamenti teorici, il funzionamento economico, i punti di forza e di debolezza e le esperienze in diversi paesi di questa forma organizzativa nella quale i lavoratori sono al tempo stesso dipendenti e soci dell’impresa.

La prima parte dello studio è dedicata al quadro teorico delle cooperative operaie di produzione. Güven analizza il potenziale delle cooperative di lavoratori nell’eliminare lo sfruttamento sul luogo di lavoro, sviluppare la democrazia sul luogo di lavoro, creare una forma di organizzazione più egualitaria e accrescere l’influenza dei lavoratori sulla gestione, affrontando al tempo stesso i problemi che queste imprese possono incontrare. Attraverso questioni quali la scala, la struttura del capitale, la gestione, le condizioni di mercato e l’occupazione, viene esaminata la tensione tra la sostenibilità economica delle cooperative di lavoratori e i loro obiettivi democratici e sociali. Il libro, pertanto, anziché idealizzare le cooperative di lavoratori, cerca di valutarne sia le possibilità sia i limiti strutturali.

Una caratteristica importante del libro è che colloca le cooperative di lavoratori all’interno dei più ampi dibattiti sulla democrazia industriale e sulla trasformazione sociale. Güven mette a confronto diversi approcci alla questione se le cooperative di lavoratori debbano essere considerate uno strumento per democratizzare le imprese capitalistiche, un meccanismo di politica sociale volto a creare occupazione e ad alleviare i problemi economici, oppure un elemento di una più ampia trasformazione sociale ed economica. In questo quadro, il rapporto tra le pressioni derivanti dall’operare delle cooperative di lavoratori all’interno del mercato e i principi della proprietà collettiva e della gestione democratica costituisce uno dei temi centrali dello studio.

La seconda parte si concentra sullo sviluppo storico e sulle esperienze concrete delle cooperative operaie di produzione in diversi paesi. Francia, Italia, Inghilterra e Spagna vengono esaminate in dettaglio, mentre vengono prese in considerazione anche le esperienze della Germania, dei Paesi Bassi, della Danimarca, della Svizzera, della Svezia, degli Stati Uniti e di alcuni paesi del Terzo Mondo. Il libro analizza in prospettiva comparata non soltanto le singole cooperative, ma anche le loro organizzazioni di secondo livello, le attività economiche, i rapporti con lo Stato e le amministrazioni locali, i meccanismi di sostegno e le condizioni storiche e istituzionali nelle quali si sono sviluppate. In questo modo, cerca di mettere in evidenza gli aspetti riusciti e quelli problematici dei diversi modelli.

La parte conclusiva dello studio discute le possibilità di sviluppo delle cooperative operaie industriali in Turchia. Güven si interroga sulle ragioni per cui le cooperative di lavoratori non siano riuscite a costituire in Turchia un movimento forte e duraturo, valutando al contempo a quali condizioni sia possibile trarre insegnamento dalle esperienze dei paesi occidentali e individuando i potenziali ambiti nei quali potrebbero essere costituite cooperative di questo tipo. Considerando come possibili campi di applicazione le operazioni di salvataggio delle imprese, la privatizzazione delle imprese pubbliche e la fornitura di servizi locali, l’autore esplora le possibilità di sviluppo delle cooperative di lavoratori nelle specifiche condizioni economiche, sociali, amministrative e politiche della Turchia.

Endüstriyel İşçi Kooperatifleri è uno dei primi e importanti studi che discutono, a partire dal contesto turco, le relazioni tra proprietà dei lavoratori, democrazia sul luogo di lavoro, gestione collettiva e mercato. La particolare attenzione dedicata sia al potenziale democratico delle cooperative di lavoratori sia ai limiti economici e organizzativi che esse incontrano nelle condizioni di mercato rende il libro prezioso per i dibattiti sul controllo operaio e sull’autogestione. Considerando le cooperative di lavoratori non soltanto come un modello d’impresa, ma come una possibile forma di democrazia industriale e di relazioni di lavoro alternative, e mettendo in relazione le esperienze internazionali con le possibilità esistenti in Turchia, l’opera continua a costituire un’importante fonte di riferimento.

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