Zafer Aydın, Geleceğe Yazılmış Mektup: 1968 Derby İşgali, Istanbul: Sosyal Tarih Yayınları, 2012, 296 pp. ISBN: 978-605-4513-08-6.
L’opera di Zafer Aydın Geleceğe Yazılmış Mektup: 1968 Derby İşgali è uno studio dettagliato di storia operaia che analizza l’occupazione della fabbrica di pneumatici Derby, avvenuta a Istanbul tra il 4 e il 10 luglio 1968, nel contesto dell’ascesa del movimento operaio turco e delle lotte sociali del 1968. Ponendo al centro la lotta dei lavoratori della Derby per la libertà di scegliere il proprio sindacato e la loro richiesta di un referendum, il libro esamina le condizioni sindacali e politiche che prepararono l’occupazione, lo sviluppo dell’azione e i suoi effetti successivi attraverso testimonianze, documenti d’archivio e la stampa dell’epoca.
Una parte importante del libro ricostruisce la lotta per la rappresentanza sindacale alla base dell’occupazione della Derby. Vengono esaminati in dettaglio la rivalità tra Lastik-İş e Kauçuk-İş all’interno della fabbrica, la posizione del datore di lavoro e i problemi creati dalla legislazione sulla contrattazione collettiva allora vigente. I lavoratori chiedevano che fosse stabilito democraticamente quale sindacato dovesse rappresentarli e che si tenesse un referendum sul luogo di lavoro. Di fronte all’incapacità dei canali legali e istituzionali di risolvere la questione, l’occupazione della fabbrica si trasformò in una forma di lotta attraverso la quale i lavoratori espressero direttamente la propria volontà collettiva.
Durante l’occupazione, iniziata il 4 luglio 1968, i lavoratori assunsero il controllo di fatto della fabbrica. I rappresentanti del datore di lavoro e i dirigenti di Kauçuk-İş furono allontanati dalla fabbrica, mentre gli ingressi e il centralino telefonico passarono sotto il controllo dei lavoratori. L’azione, tuttavia, non si limitò alla questione della scelta sindacale. Tra le rivendicazioni dei lavoratori figuravano anche questioni direttamente legate alla vita in fabbrica, come impedire i licenziamenti, garantire i diritti sociali, migliorare il vitto e le condizioni di lavoro e regolamentare il lavoro straordinario. Sotto questo aspetto, Derby rappresenta un’importante esperienza di azione diretta nella quale lo spazio della fabbrica fu posto sotto il controllo collettivo dei lavoratori.
Uno dei risultati decisivi dell’occupazione fu un referendum di fatto, svolto sotto la supervisione del tribunale, per determinare quale sindacato fosse preferito dai lavoratori. Dei 950 lavoratori che parteciparono alla votazione, 930 scelsero Lastik-İş e soltanto sei Kauçuk-İş. L’occupazione rese così visibile, attraverso un concreto meccanismo democratico, la richiesta dei lavoratori di avere voce e potere decisionale sulla propria rappresentanza. Dopo l’azione, la rappresentatività di Lastik-İş nel luogo di lavoro fu riconosciuta e venne raggiunto un accordo con il datore di lavoro.
Aydın non interpreta l’occupazione della Derby semplicemente come una lotta per la rappresentanza sindacale conclusasi con successo. Il libro dedica particolare attenzione al rapporto tra l’effettivo esercizio dei diritti e delle libertà sindacali riconosciuti dalla legge e la lotta diretta dei lavoratori. L’esperienza della Derby mostra come i lavoratori abbiano potuto mettere in discussione i limiti dei meccanismi legali e istituzionali esistenti attraverso l’occupazione e l’azione diretta quando tali meccanismi risultavano bloccati. Viene inoltre discusso il posto storico della Derby nel movimento operaio turco attraverso l’influenza esercitata dall’azione sulle successive occupazioni di fabbriche e lotte operaie.
Geleceğe Yazılmış Mektup costituisce una fonte importante per analizzare l’occupazione della Derby attraverso le relazioni tra controllo operaio, democrazia sul luogo di lavoro, libertà sindacale e azione diretta. Sebbene la Derby non si sia trasformata in un’esperienza duratura di autogestione operaia, l’occupazione e il controllo temporaneo dello spazio produttivo da parte dei lavoratori, l’esercizio diretto del diritto di scegliere i propri rappresentanti e il loro intervento nei processi decisionali sul luogo di lavoro ne fanno un’esperienza importante nella storia del controllo operaio in Turchia. Riunendo le testimonianze di lavoratori e sindacalisti con pubblicazioni sindacali, articoli di giornale e documenti d’archivio, il libro permette di ricostruire sia i processi quotidiani di organizzazione dell’esperienza sia il suo più ampio significato storico.