Association Autogestion, Autogestion : L’Encyclopédie internationale, Parigi: Éditions Syllepse, 2015, 2368 pp. ISBN: 978-2-84950-487-1.
Realizzata dall’Association Autogestion, Autogestion : L’Encyclopédie internationale è un’ampia enciclopedia che riunisce su scala internazionale esperienze storiche, pratiche contemporanee e dibattiti teorici sull’autogestione. L’opera affronta l’autogestione non soltanto come un modello di organizzazione e gestione delle imprese, ma all’interno di una più ampia prospettiva di trasformazione democratica, volta a consentire ai lavoratori e ai cittadini di avere voce diretta nelle decisioni che li riguardano, dalla produzione alla vita sociale.
Una delle caratteristiche più importanti dell’enciclopedia è che riunisce esperienze di controllo operaio e autogestione all’interno di un ampio quadro storico e geografico. Vengono esaminate esperienze molto diverse, dalla Comune di Parigi, dal controllo operaio e dai comitati di fabbrica durante la Rivoluzione russa, dalla Rivoluzione spagnola, dall’autogestione jugoslava, dai consigli operai ungheresi e dall’esperienza di Solidarność in Polonia fino alle imprese recuperate dai lavoratori in Argentina, al controllo operaio e alle cooperative in Venezuela e a casi più recenti come Lip, Tower Colliery, Vio.Me, RiMaflow e New Era Windows. Accanto ad Algeria, Brasile, Cile, Messico, Uruguay, Stati Uniti, Francia, Italia, Gran Bretagna, Grecia e molti altri paesi, anche la Turchia trova spazio nell’enciclopedia, dove l’esperienza di Kazova viene esaminata nel contesto della produzione realizzata dai lavoratori senza padroni.
L’opera non si limita a documentare casi storici e contemporanei, ma offre anche un ampio campo teorico per discutere il rapporto dell’autogestione con la proprietà, il controllo operaio, i consigli operai, il cooperativismo, la nazionalizzazione, la socializzazione, la democrazia diretta, il mercato, la pianificazione e lo Stato. Attraverso testi di pensatori appartenenti a differenti tradizioni intellettuali e politiche, tra cui Marx, Engels, Proudhon, Trotsky, Ernest Mandel, Henri Lefebvre, Pierre Naville, Michel Raptis e Catherine Samary, emergono le tensioni tra i diversi significati storici e teorici dell’autogestione.
Nell’introduzione dell’enciclopedia, l’autogestione non viene considerata un progetto politico appartenente al passato, bensì una forma contemporanea di lotta e di organizzazione che emerge all’interno della società capitalistica, ma che possiede il potenziale per superare le relazioni sociali esistenti. Allo stesso tempo, l’opera non ignora i limiti che le cooperative e le iniziative autogestite incontrano all’interno del mercato capitalistico. Problemi come la burocratizzazione, la normalizzazione, l’erosione dell’iniziale dinamismo democratico e le pressioni del mercato vengono considerati tra le contraddizioni fondamentali delle esperienze di autogestione. L’autogestione non viene quindi presentata né come un’alternativa priva di problemi che possa svilupparsi spontaneamente all’interno del capitalismo, né come un’esperienza condannata fin dall’inizio al fallimento nelle condizioni esistenti.
L’ambito di Autogestion : L’Encyclopédie internationale si estende inoltre oltre i confini del luogo di lavoro. Settori come l’educazione e la cultura, l’ecologia e la transizione energetica, il femminismo, la città, l’urbanistica e l’abitare vengono esaminati dalla prospettiva dell’autogestione. Questo ampliamento mostra come l’enciclopedia concepisca l’autogestione non semplicemente come la gestione delle imprese da parte dei loro lavoratori, ma come una questione relativa all’organizzazione democratica della produzione, dei servizi, dei beni comuni e della vita sociale. La sezione dedicata agli incontri internazionali dell’Economía de los Trabajadores inserisce inoltre in questo quadro le relazioni internazionali e i dibattiti comuni sviluppatisi tra le esperienze di autogestione operaia di diversi paesi.
Da questo punto di vista, Autogestion : L’Encyclopédie internationale è un’ampia opera di riferimento che riunisce in un’unica fonte la storia e la teoria del controllo operaio e dell’autogestione insieme alle esperienze concrete sviluppatesi in differenti contesti geografici. Il valore dell’enciclopedia non risiede soltanto nel gran numero di esempi raccolti, ma anche nel modo in cui considera l’autogestione come un campo di lotta aperto e in continua trasformazione, che si estende dalla democratizzazione a livello dell’impresa fino alla più ampia questione della trasformazione sociale.