Autogestione operaia in Turchia

L’autogestione operaia in Turchia si riferisce a esperienze in cui i lavoratori esercitano un controllo diretto sui mezzi di produzione e sulla gestione delle imprese, organizzando collettivamente i processi decisionali.

Questo tipo di esperienze è generalmente emerso a seguito di crisi, chiusure o situazioni in cui i datori di lavoro non rispettano i propri obblighi; si è sviluppato attraverso gli sforzi dei lavoratori per rilevare le imprese e mantenere la produzione.

Le esperienze di autogestione operaia in Turchia sono state osservate negli anni Settanta (come nei casi di Alpagut e Yeni Çeltek) e dopo le proteste di Gezi nel 2013 (come nel caso di Kazova). Sebbene queste esperienze non si siano trasformate in strutture durature e istituzionalizzate, sono entrate a far parte del repertorio d’azione della classe operaia in Turchia come forme di lotta sviluppatesi dal basso.

L’autogestione operaia in Turchia, pur rappresentando potenzialmente una forma importante di lotta, rimane limitata nel contesto attuale, soprattutto a causa delle condizioni politiche. Tuttavia, queste esperienze offrono importanti indicazioni su forme alternative di produzione e organizzazione.

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