{"id":2167,"date":"2026-09-16T08:01:05","date_gmt":"2026-09-16T08:01:05","guid":{"rendered":"https:\/\/iscidenetimi.net\/?p=2167"},"modified":"2026-09-16T08:01:05","modified_gmt":"2026-09-16T08:01:05","slug":"making-mondragon-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iscidenetimi.net\/?p=2167&lang=it","title":{"rendered":"Making Mondragon"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">William Foote Whyte e Kathleen King Whyte, <em>Making Mondragon: The Growth and Dynamics of the Worker Cooperative Complex<\/em>, 2\u00aa edizione riveduta, Ithaca, New York: ILR Press \/ Cornell University Press, 1991, 333 pp. ISBN: 0-87546-182-4.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Making Mondragon<\/em> \u00e8 <strong>uno degli studi classici della letteratura sulle cooperative di lavoratori e sulla democrazia nei luoghi di lavoro<\/strong>, e analizza la nascita, la crescita e lo sviluppo organizzativo del complesso cooperativo di Mondrag\u00f3n, sorto nei Paesi Baschi spagnoli. Basandosi su molti anni di ricerca sul campo, interviste e documenti organizzativi, Whyte e Whyte non si limitano a presentare Mondrag\u00f3n come un esempio di successo del cooperativismo, ma indagano anche come le imprese di propriet\u00e0 dei lavoratori possano essere create, crescere e resistere alle crisi economiche, nonch\u00e9 come sia possibile preservare il controllo democratico dei lavoratori nel corso del processo di crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro non spiega lo sviluppo di Mondrag\u00f3n unicamente attraverso il successo delle singole cooperative. Esamina <strong>la banca cooperativa Caja Laboral, il sistema di sicurezza sociale, le istituzioni educative, gli organismi di ricerca e assistenza tecnica e i meccanismi di solidariet\u00e0 tra le cooperative<\/strong> come parti di una struttura istituzionale integrata formatasi attorno alle cooperative di produzione. In particolare, Caja Laboral non \u00e8 semplicemente una banca che fornisce finanziamenti, ma un\u2019istituzione centrale che sostiene la creazione di nuove cooperative e pu\u00f2 intervenire finanziariamente e tecnicamente nelle imprese in difficolt\u00e0. Questa struttura mostra come, nell\u2019esperienza di Mondrag\u00f3n, la sostenibilit\u00e0 delle imprese di propriet\u00e0 dei lavoratori dipenda non soltanto dalla gestione democratica interna all\u2019impresa, ma anche dalle istituzioni economiche e sociali che le circondano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti importanti dello studio \u00e8 che <strong>distingue la propriet\u00e0 dei lavoratori dal loro effettivo controllo sui processi di produzione e di gestione.<\/strong> Sebbene a Mondrag\u00f3n i principali cambiamenti di politica aziendale siano sottoposti alla decisione democratica dei soci, Whyte e Whyte mostrano che la partecipazione al governo complessivo dell\u2019impresa non equivale alla partecipazione all\u2019organizzazione quotidiana del lavoro. Soprattutto nei processi di cambiamento tecnologico e di riorganizzazione del lavoro, il ruolo determinante dei dirigenti e degli specialisti, mentre in alcuni casi i lavoratori intervengono soltanto dopo l\u2019elaborazione dei piani, porta gli autori a distinguere tra partecipazione \u201creattiva\u201d (<em>reactive<\/em>) e \u201cproattiva\u201d (<em>proactive<\/em>). Il libro presenta cos\u00ec un quadro pi\u00f9 complesso di Mondrag\u00f3n, mostrando che <strong>la propriet\u00e0 cooperativa, da sola, non garantisce una piena autogestione dei lavoratori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste tensioni diventano ancora pi\u00f9 evidenti nelle sezioni del libro dedicate ai conflitti interni a Mondrag\u00f3n. In particolare, <strong>lo sciopero della Ulgor del 1974<\/strong> viene analizzato dettagliatamente come un esempio cruciale che dimostra come il conflitto tra lavoro e direzione non scompaia in una cooperativa in cui i lavoratori sono allo stesso tempo soci e proprietari dell\u2019impresa. In seguito allo sciopero, al quale parteciparono circa quattrocento soci, diciassette soci-lavoratori furono espulsi e centinaia di membri furono sottoposti a sanzioni, suscitando importanti dibattiti all\u2019interno di Mondrag\u00f3n e nella societ\u00e0 basca sui limiti della democrazia cooperativa. Il libro esamina inoltre i sacrifici salariali e di reddito a breve termine compiuti durante la crisi economica degli anni Ottanta, i trasferimenti dei lavoratori tra le cooperative e i meccanismi comuni di sicurezza sociale, mostrando <strong>come la solidariet\u00e0 sia stata trasformata in una pratica istituzionale concreta in condizioni di crisi economica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda edizione riveduta, pubblicata nel 1991, coglie inoltre un\u2019importante soglia storica precedente al processo di internazionalizzazione di Mondrag\u00f3n, che sarebbe diventato sempre pi\u00f9 evidente negli anni successivi. Di fronte all\u2019intensificarsi della concorrenza nel mercato europeo, alla trasformazione tecnologica, alla crescita delle imprese e alla crescente complessit\u00e0 delle strutture organizzative, gli autori pongono come problema fondamentale <strong>come preservare la democrazia cooperativa e il controllo dei lavoratori con l\u2019aumento della scala e l\u2019intensificarsi delle pressioni del mercato.<\/strong> Il libro non comprende ancora il successivo processo di globalizzazione di Mondrag\u00f3n n\u00e9 i dibattiti generati dalle sue filiali non cooperative all\u2019estero; tuttavia, mette chiaramente in luce le pressioni verso la centralizzazione, la competizione e la ristrutturazione che stavano emergendo alla vigilia di questa trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Making Mondragon<\/em> non \u00e8 quindi semplicemente una storia di Mondrag\u00f3n, ma <strong>uno studio fondamentale sulla sostenibilit\u00e0 della propriet\u00e0 dei lavoratori, del controllo operaio, della democrazia nei luoghi di lavoro e dell\u2019autogestione nelle imprese di grandi dimensioni che operano all\u2019interno del mercato.<\/strong> Analizzando i limiti della partecipazione democratica, le tensioni tra la direzione e i soci e i problemi generati dalla crescita, insieme alle innovazioni istituzionali e ai risultati economici di Mondrag\u00f3n, il libro costituisce un importante punto di partenza storico per comprendere i successivi dibattiti sull\u2019internazionalizzazione e sulla \u201cdegenerazione\u201d delle cooperative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>William Foote Whyte e Kathleen King Whyte, Making Mondragon: The Growth and Dynamics of the Worker Cooperative Complex, 2\u00aa edizione riveduta, Ithaca, New York: ILR Press \/ Cornell University Press, 1991, 333 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