{"id":1690,"date":"2026-09-10T19:47:31","date_gmt":"2026-09-10T19:47:31","guid":{"rendered":"https:\/\/iscidenetimi.net\/?p=1690"},"modified":"2026-09-10T19:47:32","modified_gmt":"2026-09-10T19:47:32","slug":"libro-cooperatives-and-socialism-a-view-from-cuba-camila-pineiro-harnecker-a-cura-di","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iscidenetimi.net\/?p=1690&lang=it","title":{"rendered":"Libro: Cooperatives and Socialism: A View from Cuba \u2013 Camila Pi\u00f1eiro Harnecker (a cura di)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Camila Pi\u00f1eiro Harnecker (a cura di), <em>Cooperatives and Socialism: A View from Cuba<\/em>, Basingstoke: Palgrave Macmillan, 2013, 351 pp. ISBN: 978-1-137-27774-9 (copertina rigida); 978-1-137-27775-6 (e-book).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A cura di Camila Pi\u00f1eiro Harnecker, <em>Cooperatives and Socialism: A View from Cuba<\/em> \u00e8 <strong>un volume collettivo che esamina il rapporto tra cooperativismo, autogestione operaia e socialismo sia sul piano teorico sia attraverso esperienze di diversi paesi<\/strong>. Il libro \u00e8 stato preparato in un periodo in cui a Cuba cominciava a svilupparsi un nuovo movimento cooperativo e prende le mosse dalla domanda su quale ruolo possano svolgere le cooperative in una societ\u00e0 socialista. Tuttavia, l\u2019opera non si concentra esclusivamente su Cuba; anzich\u00e9 considerare le cooperative come una semplice \u201cterza via\u201d tra il mercato capitalistico e la gestione statale centralizzata, le analizza dal punto di vista della democratizzazione della produzione e della gestione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019approccio fondamentale del libro, <strong>la caratteristica distintiva di una cooperativa non \u00e8 soltanto la sua forma di propriet\u00e0, ma il potere decisionale collettivo dei lavoratori sulla produzione e sulla gestione<\/strong>. In un\u2019autentica cooperativa di produttori, la partecipazione dei lavoratori alle decisioni strategiche e amministrative non \u00e8 un meccanismo di \u201cpartecipazione\u201d lasciato alla discrezione dei dirigenti, ma un principio costitutivo fondato sui diritti dei soci ed esercitato attraverso organi decisionali creati dagli stessi membri. La cooperativa viene quindi considerata una forma concreta di autogestione nella misura in cui le decisioni relative all\u2019utilizzo dei mezzi di produzione vengono prese direttamente dai lavoratori oppure attraverso rappresentanti eletti e responsabili nei loro confronti, indipendentemente da chi detenga giuridicamente la propriet\u00e0 di tali mezzi di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sezioni teoriche del volume affrontano <strong>la posizione controversa del cooperativismo e dell\u2019autogestione all\u2019interno del pensiero socialista<\/strong>. Il cooperativismo e l\u2019autogestione in Marx, Engels e Lenin; la concezione leninista del cooperativismo socialista; l\u2019approccio di Che Guevara alla transizione socialista e alle cooperative; e la prospettiva di Istv\u00e1n M\u00e9sz\u00e1ros sul socialismo autogestito vengono esaminati in capitoli distinti. Queste discussioni si estendono a questioni fondamentali quali se la propriet\u00e0 statale equivalga di per s\u00e9 alla propriet\u00e0 sociale, come l\u2019autonomia dell\u2019impresa possa conciliarsi con gli interessi sociali e come l\u2019autogestione sul luogo di lavoro possa essere messa in relazione con la pianificazione democratica. Attraverso M\u00e9sz\u00e1ros, in particolare, si sottolinea che l\u2019autogestione non dovrebbe rimanere confinata entro i limiti dell\u2019impresa, ma che anche la produzione, la distribuzione e il consumo dovrebbero essere coordinati democraticamente a livello sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sezione comparativa del libro riunisce <strong>Mondrag\u00f3n, le cooperative abitative della FUCVAM in Uruguay, l\u2019economia solidale in Brasile, le imprese recuperate dai lavoratori in Argentina e le cooperative e le iniziative di propriet\u00e0 sociale diretta in Venezuela<\/strong>. Queste esperienze mostrano che le cooperative non costituiscono un modello organizzativo unico e immutabile, ma sviluppano rapporti differenti con lo Stato, il mercato e le comunit\u00e0 circostanti. Nel caso argentino, Andr\u00e9s Ruggeri analizza come le imprese recuperate, a differenza delle cooperative tradizionali, pongano le assemblee al centro dei processi decisionali quotidiani, organizzino la produzione senza padroni e affrontino le tensioni tra gestione democratica e pressioni del mercato. La sezione dedicata al Brasile, invece, distingue chiaramente le cooperative democratiche e solidali dalle \u201cfalse cooperative\u201d che utilizzano la forma giuridica cooperativa esclusivamente per ridurre il costo del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il volume, inoltre, <strong>non idealizza le cooperative come organizzazioni perfette capaci di esistere autonomamente al di fuori del mercato capitalistico<\/strong>. Attraverso la crescita e l\u2019internazionalizzazione di Mondrag\u00f3n vengono discussi la burocratizzazione, l\u2019impiego di lavoro salariato e le pressioni che la concorrenza economica pu\u00f2 esercitare sugli obiettivi democratici e sociali. Al contrario, la solidariet\u00e0 tra cooperative, i fondi comuni, le federazioni, il sostegno pubblico e i rapporti con le comunit\u00e0 vengono messi in evidenza come meccanismi in grado di contrastare i limiti incontrati dalle singole imprese. In questo quadro, il libro sostiene che le cooperative non possano superare da sole la logica capitalistica, ma che, quando fanno parte di un pi\u00f9 ampio processo di trasformazione sociale, possano costituire importanti spazi nei quali le relazioni sociali di una futura societ\u00e0 post-capitalistica vengono sperimentate gi\u00e0 nel presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima parte del libro trasferisce queste discussioni a Cuba ed esamina <strong>la tensione tra propriet\u00e0 statale, autonomia cooperativa e autogestione democratica<\/strong> attraverso l\u2019esperienza delle cooperative agricole. Nell\u2019analizzare le forme CCS, CPA e UBPC presenti a Cuba, l\u2019opera sottolinea in particolare come il controllo amministrativo diretto dello Stato possa limitare la reale autonomia decisionale delle cooperative. Si sostiene che, per poter funzionare non come estensioni delle imprese statali ma come organizzazioni governate democraticamente dai propri membri, le cooperative debbano disporre di un sufficiente grado di autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questo punto di vista, <em>Cooperatives and Socialism<\/em> \u00e8 <strong>una fonte importante che affronta il cooperativismo non semplicemente come un modello d\u2019impresa o di propriet\u00e0, ma attraverso le relazioni tra autogestione operaia, propriet\u00e0 sociale, pianificazione democratica e trasformazione socialista<\/strong>. Uno dei principali contributi del libro consiste nel non ridurre le cooperative n\u00e9 a strutture che conducono automaticamente al socialismo n\u00e9 a iniziative inevitabilmente destinate a degenerare all\u2019interno del capitalismo. Al contrario, mette in primo piano come questioni decisive le loro capacit\u00e0 di gestione democratica, i rapporti che instaurano con il mercato e con lo Stato e il grado della loro integrazione in reti sociali pi\u00f9 ampie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Camila Pi\u00f1eiro Harnecker (a cura di), Cooperatives and Socialism: A View from Cuba, Basingstoke: Palgrave Macmillan, 2013, 351 pp.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[157],"tags":[],"class_list":["post-1690","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-risorse"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1690"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1691,"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1690\/revisions\/1691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iscidenetimi.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}